Successo per «Bimbimbici»

2010-05-27T19:39:06+00:00 27 maggio 2010|Muoversi a Trento in bici|

L’Adige 10/05/2010

Successo per «Bimbimbici» e per l’iniziativa della targa alla dueruote

Tutti in sella alla scoperta della piste ciclabili

Ha aderito anche Trento ieri, in occasione della «Giornata nazionale della bicicletta», all’iniziativa lanciata da Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta) e intitolata «Bimbimbici», per educare i giovani cittadini all’uso della bici come mezzo di spostamento quotidiano.
Sono state un centinaio le famiglie con i propri figli che ieri mattina alle 9.30 hanno partecipato al percorso di circa 10 km che ha toccato le diverse piste ciclabili che si snodano attorno il centro storico, passando per la ciclabile di via Brennero, quella nuova del cavalcaferrovia e di corso degli Alpini, per poi proseguire per lung’Adige, viale Verona, corso Tre Novembre, via Mazzini e ritornare al punto di partenza.
«Sappiamo – ha affermato Manuela Demattè presidente Fiab di Trento – che la bici rappresenta un importante mezzo per spostarsi. La sicurezza soprattutto per i bambini è fondamentale, ed oggi andremo a scoprire le diverse piste ciclabili sicure che offre Trento».
Tutti i bambini indossavano rigorosamente il caschetto, pronti all’avventura supportata anche da un mattinata di sole. «Quella di oggi – ci ha spiegato Sara Pedrotti che con il figlio ha partecipato a Bimbimbici – è un’iniziativa molto bella, ma a Trento c’è ancora del lavoro da fare, occorre perfezionare alcuni punti di collegamento delle ciclabili». Molte famiglie sono arrivate anche da fuori città, alcune da Mattarello cogliendo l’occasione di potersi farsi un tranquillo giro in centro, come ci racconta la signora Ornella. «È la prima volta – dice – rispetto a Mattarello, in città occorre più attenzione alle regole e al rispetto degli altri».
Ad oggi Trento ha circa 400 km di piste ciclabili, ma alcuni sottolineano come Bolzano sia più avanti soprattutto per sicurezza e collegamenti.
Entusiasta dell’iniziativa l’assessore alla mobilità Michelangelo Marchesi. « In questi anni – ha detto – abbiamo lavorato molto e proseguiremo anche nella costruzione di nuove tratte più sicure per le bici »
Con l’iniziativa è debuttata la «targa alla bici», per incidere nel telaio del proprio mezzo il proprio codice fiscale in modo da dissuadere i ladri. Il sistema è molto semplice e richiede solo pochi minuti. Da giovedì prossimo, per chi lo volesse, ci si potrà recare a Palazzo Thun e gratuitamente gli sarà impressa la targhetta. Nessuna paura, assicurano, se poi la bici deve essere venduta: basterà infatti una semplice comunicazione e sarà rilasciata una nuova tesserina per il nuovo proprietario.
G. Fin

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