Slalom in ciclabile tra moto e furgoni

2008-05-18T14:31:46+00:00 18 maggio 2008|Ciclabili davvero ciclabili!, Muoversi a Trento in bici|

Slalom in ciclabile tra moto e furgoni
La denuncia dei residenti della Clarina: il Comune agisca
C’è chi pensa alla tragedia avvenuta in Alto Adige e avverte: “Certi scooter vanno a tutta velocità”

Trentino 16.5.08

TRENTO – Macchine, moto, addirittura furgoni che viaggiano liberamente lungo la ciclabile, con i ciclisti costretti a fare gimkana per poter pedalare tranquillamente. E’ quello che accade praticamente ogni giorno in Clarina, nel tratto che va dal ponte Santa Barbara, sul Fersina, e che poi procede verso Mattarello dopo via Degasperi.
Un gruppo di residenti, capitanati da Fausto Pedrotti, ha già scritto alla polizia e all’assessore Aldo Pompermaier per fare in modo che in ciclabile circolino solo le biciclette.
C’è chi entra per sbaglio, dalla tangenziale, e dopo qualche metro è costretto a fare manovra per tornare sulla retta via. C’è chi non si fa problemi e la usa col furgone come fosse una strada qualsiasi.
C’è poi chi la percorre tutti i giorni, con lo scooter, come fosse una scorciatoia.
Stiamo parlando della ciclabile che va dal ponte Santa Barbara, sul Fersina, e che scende verso Mattarello. Un tratto trafficato, non solo di biciclette. “Ogni giorno passeranno almeno una decina di motorini”, spiega Fausto Pedrotti, che dalla finestra si può godere lo spettacolo. “E ogni tanto si vede anche qualche macchina: spostano i pilastri all’ingresso e si immettono sulla ciclabile come nulla
fosse”.
Se le macchine sono una rarità, le moto sono una costante. E anche un pericolo. “Alcuni vanno a tutta velocità ed è davvero pericoloso anche perché l’uscita dal sottopasso è praticamente cieca”.
Proprio in questi giorni, in Alto Adige, un ragazzino ha perso la vita dopo essere stato travolto sulla ciclabile da una moto. “Vogliamo che succeda anche qui?”, si chiede Pedrotti.
Per evitare che una disgrazia simile accada, un gruppo di residenti ha portato una lettera e alcune fotografie alla polizia e all’assessore comunale Pompermaier affinché risolvano il problema. “Basta mettere delle barriere all’ingresso per far passare le bici ma bloccare il passaggio ad auto e moto”.
E poi basterebbe un po’ di buon senso da parte della gente.
(Jacopo Tomasi)

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COMMENTO DI TRENTOinBICI:
Già in ottobre 2006 avevamo segnalato ai competenti assessori la pericolosa situazione di invasione di mezzi motorizzati sulla pista ciclabile del Lungofersina, suggerendo anche la soluzione:
i 4 “paracarri” in graniglia – dissuasori – ad inizio e fine del percorso “rosso” sono troppo larghi e ci passano moto e motorini; andrebbe studiata una posizione che impedisca i motorini ma non il passaggio dei carrellini portabimbi dei cicloturisti.

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