Targa la bici

2008-02-23T22:26:15+00:00 23 febbraio 2008|Muoversi a Trento in bici, Proposte per una città ciclabile|

Michelangelo Marchesi e Flavio Santini, consiglieri comunali di Trento Democratica, hanno depositato in Consiglio comunale un interessante ordine del giorno relativo all’identificazione delle biciclette e dunque alla loro protezione. Un’ulteriore misura per incentivare l’utilizzo del “nostro” mezzo.
Al Presidente del Consiglio comunale di Trento
Dott. Alberto Pattini

Ordine del giorno

Targa la bici

La promozione di una mobilità più orientata a criteri di sostenibilità e di miglioramento della vivibilità urbana passa anche attraverso un maggior utilizzo della bicicletta. Negli ultimi anni Trento si sta muovendo in questa direzione: lentamente si estendono le piste ciclabili, sono stati attivati punti di prestito bici, il Piano Urbano della Mobilità prevede diverse azioni volte a facilitare chi si muove in bici. Se oggi il 7,5% degli spostamenti sul territorio comunale avviene in bicicletta, l’obiettivo è quello di raggiungere nel corso dei prossimi anni il 12%, dato non indifferente se si considerano l’orografia poco favorevole della città e la distribuzione degli abitati.

Per incoraggiare l’impiego delle due ruote si punta a rendere più sicura e più facile la circolazione per i ciclisti, a completare la rete delle piste ciclabili, a favorire l’intermodalità, a offrire biciclette in prestito…

Oggi, però, per far crescere il numero di quanti si spostano in bici diventa necessario pensare anche ad iniziative per prevenire il furto. Il furto di biciclette è diventato infatti un fenomeno piuttosto diffuso. E’ difficile dare dati precisi, in quanto molto spesso il derubato non sporge neppure denuncia ben consapevole della difficoltà di poter recuperare il mezzo che gli è stato sottratto. Nelle città, però, le forze dell’ordine parlano in genere di problema in crescita. A Padova, per esempio, si stima che ogni anno scompaia circa il 20% delle bici presenti in città e di queste solo un quinto viene recuperato, ma quasi mai si riesce a rintracciarne il proprietario. Non diversa è la situazione registrata a Bologna, Ferrara, Brescia, Pisa. Ciò finisce per scoraggiare l’uso della bicicletta o porta ad utilizzare mezzi vecchi o scadenti, probabilmente meno appetibili per i ladri, ma sicuramente poco sicuri.

Per fronteggiare quella che è diventata un’autentica piaga è stato attivato da poco più di un anno il Registro Italiano Bici (www.registroitalianobici.it ) che già contiene migliaia di registrazioni. Diverse città si sono attivate e promuovono l’iscrizione al registro per i proprietari di biciclette. Modena, Parma, Padova, Brescia, tra le altre, hanno scelto il sistema Easy Tag, un brevetto americano che permette di “targare” in modo sicuro le biciclette senza bisogno di punzonature. Con l’applicazione di una speciale etichetta indelebile ed automarcante (se rimossa lascia un segno indelebile) è possibile rendere identificabile la propria bicicletta. Il codice indicato sull’etichetta-targa va poi comunicato, telefonicamente o per via informatica, al Registro Italiano Bici con una descrizione del mezzo (marca, modello, numero di telaio…) che può essere eventualmente accompagnata da una foto. Il sistema scoraggia il furto, rende riconoscibile il mezzo, consente di rintracciare il proprietario; prevede inoltre il pagamento di un premio per chi ritrova o segnala una bicicletta rubata. Negli Stati Uniti, dove Easy Tag è in uso da parecchi anni, si stima che la percentuale di recupero da parte dei proprietari di mezzi smarriti o rubati salga con l’utilizzo di questa targa dal 2 (senza etichetta) al 72%.

I comuni citati hanno stipulato delle convenzioni con rivenditori di biciclette al fine di promuovere con campagne pubblicitarie l’offerta al pubblico a prezzi agevolati delle targhe del sistema Easy Tag (che ha comunque prezzi di listino inferiori ai 15€), al fine di estenderne il più possibile l’utilizzo. In alcuni casi, come a Modena, per i ciclisti che targheranno i loro mezzi col sistema BiciSicura (Easy Tag) è pure possibile stipulare assicurazioni per i rischi legati a Responsabilità civile, Infortunio e, proposta assolutamente innovativa, Furto (www.comune.modena.it/bicisicura ).

Quanto detto fa ritenere che sarebbe utile anche per il Comune di Trento inserire tra le azioni volte alla diffusione della bicicletta contenute nel Piano Urbano della Mobilità anche una campagna Targa la Bici, analoga a quelle avviate in altre città del nostro paese.

Tutto ciò premesso

il Consiglio comunale
impegna
il Sindaco e la Giunta

a studiare le iniziative utili a prevenire il furto di biciclette (controlli, rastrelliere più sicure, parcheggi per biciclette…);

a promuovere una campagna Targa la Bici per favorire la diffusione di un sistema di identificazione e di iscrizione al Registro Italiano delle Bici per le biciclette presenti sul territorio comunale.

Trento, 19 febbraio 2008

Michelangelo Marchesi

Flavio Santini

About the Author: