Caro assessore, ti scrivo…

Nei giorni scorsi abbiamo scritto la lettera che trovate qui sotto ad Aldo Pompermaier e ad Andrea Rudari, assessori rispettivamente all’ambiente e ai lavori pubblici del Comune di Trento, per esprimere i nostri sentimenti contraddittori nei confronti della attuale mobilità ciclistica della città e chiedere un coinvolgimento di un gruppo di cittadini qual è Trentoinbici.it in nome del principio costituzionale di sussidiarietà orizzontale.

Attendiamo fiduciosi una risposta, di cui riferiremo naturalmente su questi schermi…

Nel frattempo Trentoinbici augura un favoloso 2008 a tutti i cliclisti di Trento!

All’attenzione di

Assessore all’ambiente
Aldo Pompermaier
Comune di Trento

Assessore ai lavori pubblici
Andrea Rudari
Comune di Trento

p.c.

arch. Giuliano Stelzer
Servizio Mobilità
Comune di Trento
Trento, 28 dicembre 2007

Oggetto: richiesta incontro e coinvolgimento di Trentoinbici.it

Gentili Assessori,

con lo spirito di critica costruttiva e di collaborazione che ispira l’azione del gruppo di lavoro Trentoinbici.it, desideriamo esprimere i nostri sentimenti contraddittori nei confronti della attuale mobilità ciclistica della città di Trento.

La recente vicenda degli alberi piazzati sulle piste ciclabili e la fatica a vedere completate le ciclabili in costruzione come quella di Viale Verona già in ritardo di 3 mesi sulla data di consegna (ma con già pronti i buchi per gli alberi in mezzo alla pista …) mostrano quantomeno una mancanza di coordinamento fra gli uffici comunali, e ci rendono perplessi rispetto all’impegno più volte dichiarato dall’Amministrazione di voler rendere Trento una città amica della bicicletta.

D’altro canto abbiamo apprezzato e apprezziamo i progressi fatti e promessi, dalla fine dei lavori di alcune nuove piste ciclabili agli impegni assunti in sede consiliare.

Nell’ottica di mettere a disposizione dell’Amministrazione comunale la nostra esperienza di ciclisti urbani e di persone che da anni riflettono sulle problematiche della mobilità ciclabile cittadina, anche a partire dalle esperienze concrete di mobilità, chiediamo cortesemente di:

a) avere al più presto (entro la fine del prossimo mese di gennaio) un incontro formale con i consulenti che stanno elaborando il PUM, per capire con quale metodo si stanno muovendo e in quale direzione, nonché offrire spunti di riflessione e proposte per quanto riguarda la ciclabilità;

b) essere tenuti in considerazione nella progettazione degli interventi sulla ciclabilità e in particolare sulle piste ciclabili, evitando se possibile interventi come quello degli alberi in mezzo alla ciclabile;

c) poter conoscere nel dettaglio il piano di sperimentazione della riduzione dei tempi di attesa ai semafori per biciclette sulla quale l’ass. Pompermaier si è impegnato nei confronti del consiglio comunale.

Avanziamo questa richieste nello spirito di cittadinanza attiva previsto dal principio costituzionale di sussidiarietà orizzontale (art 118, ultimo comma), secondo il quale una Amministrazione democratica dovrebbe favorire l’autonoma iniziativa dei cittadini per lo svolgimento di attività di interesse generale, cioè in favore dei beni pubblici, come lo sono senz’altro la mobilità e la qualità dell’aria.

In attesa di un riscontro, e nella speranza che questa nostra proposta di collaborazione venga accolta, porgiamo cordiali saluti.

Per Trentoinbici.it,

Manuela Demattè

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