Dopo il pieno, la bici per andare in centro

2007-12-13T19:15:05+00:00 13 dicembre 2007|Mobilità e sviluppo sostenibile|

Trentino 09/12/07

Dopo il pieno la bici per andare in centro
L’idea di Giampiero Milesi del bar Total di via Abetone è già operativa
Si fa benzina o si beve un caffè poi si può lasciare la macchina e prendere in prestito la bicicletta per entrare in città
Tre i mezzi a disposizione
Una ventina i clienti che ne approfittano

ROVERETO. Mentre in quasi tutte le città si discute di “mobilità alternativa” per cercare di arginare il problema relativo alle troppe automobili, il bar Total di via Abetone ha avviato un’idea molto originale, riscoprendo un mezzo spesso odiato dagli automobilisti.
I clienti del bar possono lasciare la propria auto nel parcheggio vicino, per poi raggiungere il centro in sella ad una delle biciclette messe a disposizione dal locale. “Il sistema è molto semplice – afferma il titolare del bar Giampiero Milesi – agli avventori noi proponiamo di parcheggiare la macchina nei posti auto a fianco del locale, ed utilizzare la bicicletta per attraversare la città e poter svolgere le proprie commissioni. Ogni mezzo è dotato di alcuni cestini piuttosto capienti dove poter sistemare la spesa o quant’altro. In questo modo evitiamo loro di perdere tempo per cercare un parcheggio nelle vie più trafficate di Rovereto”.
L’iniziativa sembra funzionare, anche perché il centro dista pochi minuti dall’esercizio di Milesi: “Uno dei miei clienti – spiega – arriva qua al bar la mattina, fa la colazione, lascia l’auto e prende la bicicletta per eseguire le commissioni in via Paoli, in comune e a Lizzanella. In tutto impiega circa un’ora e mezza mentre prima, usando l’auto, impiegava quasi mezza giornata, rischiando a più riprese una multa per divieto di sosta. Ora abbiamo a disposizione tre biciclette, ma non escludo che il loro numero possa aumentare in futuro nel caso in cui la domanda dovesse aumentare”.
L’unico problema insormontabile è la dipendenza del servizio dalle condizioni climatiche: “Ovviamente – conclude – ora che le temperature si abbassano, la gente è meno invogliata ad utilizzare la bicicletta, ma questo non scoraggia tutti e anche con il freddo pungente sono circa una ventina le persone che sfruttano il nostro servizio. Con l’arrivo della bella stagione, di sicuro aumenteranno. Ho già in serbo qualche nuova idea: il bar è vicino alla stazione ferroviaria, dove l’estate molti turisti scendono con le loro mountain bike dai treni per andare verso Riva del Garda o il monte Baldo. Il passaggio è quasi obbligato, in più siamo vicini alla ciclabile. Per questo, dalla prossima primavera partirà il “bike frühstück service” ovvero la prima colazione per i bikers che passano di qua. Per tutti i ciclisti abbiamo anche un servizio di assistenza meccanica per risolvere sul posto i piccoli problemi come gomme forate, mentre per quelli più seri ci appoggiamo alla Vitamina BiCi che ci garantisce la presenza di un meccanico”.
(Paolo Trentini)

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