A Trento oggi pedaliamo

2007-09-22T06:47:23+00:00 22 settembre 2007|Massa critica|

L’appuntamento è alle 15.00 ai giardini di Piazza Venezia per l’officina gratuita di riparazione. Alle 16.00 partirà la Massa Critica.

Veloce, pulita, silenziosa, sana, economica, divertente: la bicicletta è un’invenzione rivoluzionaria e un mezzo di trasporto molto efficiente ed efficace. L’energia impiegata da un ciclista che pedala a 15Km/h, tradotta in consumo di benzina, significa che percorre 800 Km con un litro. In altri termini, come si trova scritto su una simpatica bustina di zucchero distribuita nei bar di Ferrara (la città delle biciclette), un ciclista con le calorie di 100 grammi di zucchero percorre 37 Km. Con l’equivalente di benzina, un’automobile si spegne dopo 700 metri….

Inoltre la bicicletta richiede poco spazio. Se ne possono parcheggiare diciotto al posto di un’auto, se ne possono spostare trenta nello spazio divorato da un’unica vettura. per portare quarantamila persone al di là di un ponte in un’ora, ci voglino dodici corsie se si ricorre alle auto e solo due se le quarantamila persone vanno pedalando in bicicletta.

Basta aggiungere un altro semplice dato – il 60% degli spostamenti in auto avvengono per tratti inferiori ai 10 Km e il 20% sotto i 3 Km – per dimostrare che una conversione alla bicicletta per gli spostamenti quotidiani non solo è altamente auspicabile, ma è anche assolutamente possibile.

Uno sguardo alle città europee ci dice che in Italia e anche a Trento molto ancora resta da fare, soprattutto in termini di politiche urbane. Le città che hanno scelto di dare priorità ai ciclisti (e tra queste Bolzano), hanno visto aumentare la percentuale di spostamenti con questo mezzo in maniera più che proporzionale. Non è utile attendere che più persone utilizzino le piste ciclabili per decidere di costruirle. L’amministrazione può e deve compiere i passi decisivi per rendere il muoversi in bicicletta in primo luogo sicuro, in secondo luogo conveniente (perchè molto veloce), e in terzo luogo attraente e piacevole. E’ cioè necessario passare dalla logica della bicicletta come mezzo di svago a quella della bicicletta come mezzo di trasporto, da favorire e incentivare, a costo di togliere spazio e velocità alle più inquinanti automobili.

Vorrei che oggi fossimo in molti a pedalare per le vie di Trento, nella giornata europea senz’auto.

Mi piacerebbe che fossimo molti a sperimentare l’emozione di una strada occupata da tanti mezzi silenziosi e gioiosi, e mi sembrerà di tornare indietro di 12 anni quando provai quell’emozione pedalando, a Pechino, in un fiume di biciclette, senza sentirmi per nulla in pericolo e con una strana allegria nel cuore.

Il rumore nelle orecchie sarà quello delle voci e dei campanelli, gli odori quelli reali della città. Perchè il ciclista è esposto al mondo ed è in questa esposizione che sta il bello e il brutto della bici. Ma chi usa la bici sa che ne vale la pena e che se la città fosse un po’ più bici-friendly questa opportunità sarebbe alla portata di molti più cittadini.

Oggi sperimentereno quanto bello sarebbe.

E da domani forse saremo qualcuno in più a pedalare, tra le auto, sui pezzi di ciclabile, su e giù dai marciapiedi (ma rispettando i pedoni!) in attesa che si liberalizzi il transito in ZTL, che si concludano le piste in costruzione e che si mettano in atto i suggerimenti dei ciclisti di Trentoinbici per rendere Trento una città davvero amica della bicicletta.

E continueremo a scegliere questo straordinario mezzo di trasporto pensando, nel nostro piccolo che stiamo compiendo una piccola grande silenziosa rivoluzione.

Fino alla prossima critical mass.

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