Cosa non va… nella pista ciclabile di corso 3 Novembre

2007-03-07T07:08:09+00:00 7 marzo 2007|Ciclabili davvero ciclabili!|
  • immediatamente a nord del ponte dei Cavalleggeri è difficilmente transitabile, per la pendenza (la ciclabile è al 18%) e per la strettezza. Se si incontra un altro ciclista bisogna fermarsi. E’ nascosta dal bidone, che finisce sul marciapiede e nel vuoto. Il risultato è che tutti transitano sulla strada o sul marciapiede
  • incrocio v. 3 Novembre con v.Milano: per chi arriva dalla strada, causa sfasatura ingresso pista, la bici che svolta leggermente a destra per inforcare la ciclabile sul marciapiede rischia di entrare in collisione con l’auto che svolta decisamente a destra per v.Milano
  • semaforo dell’incrocio con via Piave: si rischia di investire i pedoni perche’ il passaggio e’ molto stretto, c’e’ la cabina telefonica, non c’e’ lo scivolo verso la prosecuzione della pista. dove devono mettersi le bici? ù
  • Andrebbe risistemato con attenzione ai ciclisti dove corre lungo il marciapiede sembra opportuno invertire tra loro la pista ciclabile ed il percorso pedonale adiacente o individuare un’altra soluzione, per evitare che le biciclette passino troppo vicine alle gambe delle persone sedute sulle panchine, con qualche rischio di far loro del male
  • non si capisce bene dove comincia su via S. Croce e non c’e’ un percorso facilitato per prenderla venendo dal centro
  • il semaforo pedonale-ciclabile su via Malfatti rimane stupidamente rosso quando e’ verde per le macchine dal Corso e quasi nessuno gira a destra

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