Accordo nel Nord Italia: stop alle auto il 25 febbraio

2007-02-05T22:40:11+00:00 5 febbraio 2007|Mobilità e sviluppo sostenibile|

MILANO – Contro lo smog, il Nord Italia stringe un patto. Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e le Province autonome di Trento e Bolzano hanno deciso di adottare una strategia comune per combattere gli effetti dell’inquinamento atmosferico. E come prima mossa, le cinque Regioni hanno fissato la giornata senz’auto comune in tutto il Nord Italia: il 25 febbraio non si circolerà in un terzo della penisola.

Fra due giorni, l’accordo sarà siglato a Roma. Firmando al Pirellone un pre-accordo con il Canton Ticino, il presidente della Lombardia Roberto Formigoni ha detto soddisfatto: “Dopo averci osservato per anni, queste Regioni del Nord e del Canton Ticino convergono con noi nell’utilizzo delle nostre metodologie e dei nostri mezzi per combattere l’inquinamento. Ciò non può che rendermi soddisfatto”.

Nel pre-accordo, Lombardia e Canton Ticino si sono impegnate a fermare entro il 2010 i veicoli più inquinanti e obbligare l’introduzione di filtri antiparticolato per i diesel; imprimere uno sviluppo dei bus e dei metrò, soprattutto ecologici; vietare l’uso dell’olio combustibile e delle emulsioni nel riscaldamento, oltre ad istituire incentivi per sostituire le vecchie caldaie.

Formigoni non ha precisato però quali saranno i veicoli fuori legge tra tre anni. Le disposizioni regionali vigenti prevedono il divieto di circolazione per le auto non catalitiche (euro 0) dal prossimo ottobre e stop per i diesel euro1 dal prossimo anno. Il presidente della Lombardia ha aggiunto però che il patto tra le regioni del Nord è un grande accordo politico: “L’obiettivo è di arrivare, anno dopo anno, ad eliminare i veicoli più inquinanti”.

Soddisfatto si è detto anche il consigliere di Stato del Canton Ticino Marco Borradori: “Il Sud del nostro Cantone subisce l’inquinamento del Nord Italia. Per questo da tempo si chiedeva la firma di un accordo di questo genere. Credo che i risultati saranno soddisfacenti”.

(Tratto da Repubblica.it del 5 febbraio 2007)

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